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Imperiali, la nostra storia…. ed inizia così

Buffalo Bill arrivò in Italia la prima volta nel 1890, sbarcando a Napoli dove fece i primi spettacoli, quindi la carovana si spostò verso Roma fermandosi nella zona di Cisterna di Latina, dove a seguito di una discussione col duca Onorato Gaetani sulle abilità di domare e cavalcare i cavalli, sfidò i butteri locali a sellare e cavalcare alcuni puledri americani, senza essere sbalzati dalla sella, nell’arena dello spettacolo circense Wild West Show[1].

A capo di un gruppo di nove compagni, Imperiali, l’8 marzo 1890a Prati di Castello (Roma), vinse la sfida lanciata da Buffalo Bill.

« Tenendo con la destra le redini e agitando con la sinistra il cappello, compiva una stupenda ed elegante galoppata intorno a tutto il campo. L’entusiasmo era alle stelle. Il pubblico applaudiva fragorosamente. I butteri entusiasti saltavano, ballavano, buttavano in aria i cappelli in onore del loro eroe” »
(Nasi, 2006)

L’evento fu molto seguito dalla popolazione e dalla stampa. Si legge, ne “Il Messaggero” del 10 marzo 1890:

« Il morello, tenuto con le corde, si dibatte frenetico; s’alza sulle zampe di dietro, tira rampate. I butteri le schivano sempre con la sveltezza di uomini esperti. Riescono finalmente a mettergli la sella con il sottocoda, e d’un salto uno dei butteri gli è sopra. È Augusto Imperiali. Nuova tempesta di applausi. I butteri, entusiasti del successo ottenuto, saltano, ballano, buttano all’aria i cappelli, tanto per imitare in tutto quello che si è visto fare dagli americani. Augusto Imperiali fa una stupenda galoppata intorno al campo, tenendo con la destra le redini e agitando con la sinistra il cappello. Tutte le sfuriate del cavallo non riescono a muoverlo dal posto un solo momento. Sceso a terra, e chiamato ad avvicinarsi ai primi posti dove riceve le più vive congratulazioni da tutti, compresa la Duchessa di Sermoneta ed i suoi figli. »
(Il Messaggero)

Imperiali, soprannominato “Augustarello” divenne famoso come un eroe, la sua vittoria entrò a far parte della memoria storica locale, a Cisterna di Latina gli fu dedicata una scuola elementare, una statua, la sua figura ispirò libri e anche un fumetto biografico [2]. Augusto Imperiali morì nel 1954, all’età di 89 anni. Le sue spoglie oggi riposano nel cimitero di Cisterna.

La polemica su Panariello

Nel 2004, durante il varietà di Rai Uno Ma il cielo è sempre più blu, il comico Giorgio Panariello attribuì la vittoria ai butteri maremmani innescando le proteste degli eredi di Imperiali, delle associazioni dei butteri e dell’Amministrazione Comunale di Cisterna: il cui sindaco Mauro Carturan, annunciò che se Panariello non avesse rettificato, il Comune avrebbe chiesto un risarcimento milionario alla Rai. La querelle, di cui si occuparono fra gli altri lo scrittore pontino Antonio Pennacchi, Le Iene, si chiuse una settimana dopo, con la rettifica di Panariello.

Note

  1. ^ Fabiana Dimpflmeier, From marshes to glory: Augusto Imperiali’s iconic legacy in the Pianura Pontina,Iconic Images in Modern Italy: Politics, Culture and Society’, ASMI Annual Conference, University of London, Senate House, 2013
  2. ^ F. Dimpflmeier (2013)

Bibliografia

  • I butteri di Cisterna e dell’Agro pontino. Augusto Imperiali, l’eroe di tutti i butteri, autore Mauro Nasi (2006), Palombi Editori (Roma), ISBN 88-6060-042-1.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Augusto_Imperiali